top of page

Trieste

  • Jan 1, 2018
  • 1 min read

Ho attraversato tutta la città. Poi ho salita un'erta, popolosa in principio, in là deserta, chiusa da un muricciolo: un cantuccio in cui solo siedo; e mi pare che dove esso termina termini la città.

Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore; come un amore con gelosia. Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via scopro, se mena all'ingombrata spiaggia, o alla collina cui, sulla sassosa cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa. Intorno circola ad ogni cosa un'aria strana, un'aria tormentosa, l'aria natia.

La mia città che in ogni parte è viva, ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva.


 
 
 

Comments


© 2017 - Il Simposio della Poesia 

  • White Facebook Icon
  • White YouTube Icon
  • White Instagram Icon
bottom of page